nov 12

tra articoli e letture

Cats: letture, vita da thirrin | 5 Comments »

Sommersa dal lavoro, non ho praticamente avuto tempo per aggiornare questo posto. Ogni giorno passavo di qui e mi dicevo che era arrivato il momento, ma sempre un impegno m’impediva di mettere nero su bianco. In questo momento scrivo dalla redazione, ormai il mio posto fisso giornaliero, minacciata da una pila di giornali alla mia destra e inebriata dall’aroma di un dolce mocaccino alla mia sinistra. Ormai il distributore è diventato mio fedele compagno (guadagneranno milioni con me). Approfitto di questi cinque minuti liberi tra un articolo e una breve per dare segni di vita.
Ho finito di leggere la saga di Stephanie Meyer Twilight, New Moon, Eclipse e Breacking Dawn. Essendo affezionata ai personaggi e alla storia, l’ho trovata molto piacevole, nonostante l’idea del vampiro glitterato non sia stata di mio gradimento. Sono cresciuta con l’immagine “cattiva” del vampiro che non esce alla luce del sole, che succhia il sangue uccidendo innocenti e che muore con un paletto conficcato nel cuore (fedele a Buffy da una vita), quindi direi che su questo piano la Meyer l’ha proprio fatta grossa. Per il resto mi è piaciuto un po’ tutto, a eccezione della fine. Dopo aver letto centinaia e centinaia di pagine, mi aspetto che alla fine un po’ di azione ci sia. Scena conclusiva: volturi contro vampiri buoni. Cos’è questa calma piatta? Solo parole, nient’altro che discorsi e congetture. Per cinquanta pagine non faccio che leggere di quanto siano temibili questi Volturi, di quanto siano assetati di sangue e alla fine? Niente. Nessuna lotta, nessuna battaglia epica, niente perdite, niente spargimenti di sangue. Solo parole e un lieto fine. Mi sono stancata di leggere i lieti finali, sono sciocchi e prevedibili. È quello che la gente si aspetta, ma non sempre è il modo migliore per concludere un romanzo, specie uno che porti avanti da quattro libri.
Abbandonata la saga Twilight con un sospiro, ho letto “L’ospite”, sempre della Meyer. Tutta un’altra storia, tutta un’altra emozione. Qui i morti non mancano, il sangue e la tensione di cui mancava il romanzo precedente. Accendo cinque belle stelline alla scrittrice.
Sono quasi arrivata alla fine del conto alla rovescia per l’attesissimo film New Moon, appunto secondo capitolo della saga. Mercoledì prossimo sarò seduta comodamente e beatamente su una poltrona di un cinema a godermi lo spettacolo. Fremo all’idea.
Tempo libero scaduto. Torno al lavoro, c’è da preparare il tg.
Auguro a tutti un lietissimo fine settimana.

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ott 23

Questa settimana

Cats: novità, vita da thirrin | 3 Comments »

è stata parecchio frenetica. Domani sera potrò finalmente tirare un bel sospiro di sollievo, quando finalmente la settimana sarà finita. Sono stata sommersa di impegni, ma i momenti di divertimento non sono mancati.

La brutta figura della settimana:

In un grande giardino, tante persone stanno sedute a pregare. Quando arrivo, mio padre mi viene incontro chiedendomi se ho portato con me l’i-pod con le musiche. Io ovviamente sono un genio e l’ho portato, anticipando il suo pensiero. Lo collega alle casse e parte una meravigliosa musica di sottofondo che riempie tutto il grande giardino. Prendo posto. La notizia della morte di una persona si sparge rapida e viene a tutti chiesto di pregare quel giorno per lui. L’atmosfera è pesante, seria. La prima musica termina e dopo qualche secondo attacca la seconda. Ma tendendo l’orecchio mi accorgo che non è la seconda. E’ di nuovo la prima. Mi torna in mente che in auto avevo attivato la modalità RIPETI UNA CANZONE. Un sorriso comincia a solleticarmi. Cerco di non pensarci e mi dico che nessuno ci farà caso. Ma, testaccia mia, quando mi fisso su una cosa non c’è niente da fare. Il pensiero che quella canzone si ripeterà all’infinito mi diverte talmente tanto che comincio a camuffare le risatine sotto falsi colpi di tosse. E più cerco di zittirmi, più mi viene da ridere. Cominciano le spalle a sollevarsi in piccole convulsioni, affondo la faccia tra le mani, lo sforzo di controllarmi è talmente forte che cominciano a venir fuori perfino le lacrime. Due donne sedute vicine a me mi guardano curiose, poi le sento bisbigliare che forse conoscevo quell’uomo e sto piangendo la sua scomparsa. Prendo fiato e cerco di attirare l’attenzione di mio padre. Lui si avvicina e io, cacciando via le lacrime, lo avverto del problema, balbettando “modalità ripetizione”. Lui comprende e si precipita a cambiare le opzioni dell’i-pod. Vederlo correre in quel modo mi fa scoppiare. Rido talmente forte che tutti si girano a guardarmi, esterrefatti. Alla fine sono costretta ad alzarmi e allontanarmi, senza riuscire a smettere di sghignazzare, mentre la gente borbotta qualcosa come “matta insensibile”. La prossima volta indosserò una parrucca bionda per non farmi riconoscere.


Cazzata della settimana:

Io, Ro e Se abbiamo trovato un video allucinante, in cui tre ragazzi ballano come deficienti una canzone. La nostra furbizia ci ha portate a mettere su un video in cui li imitiamo. Una cosa alquanto imbarazzante. L’idea era quella di metterlo in rete come video di risposta, ma il pudore ci ha suggerito di non farlo. Almeno non per questo. Ma abbiamo già pensato di farne un altro. Ovviamente, se ciò accadrà, so che non basterà una parrucca bionda…

Bella notizia della settimana:

Sono stata presa in una redazione di telegiornale. Il tg andrà in onda da Gennaio, quindi al momento attiveremo il sito. Una sorta di blog cittadino in cui tutti potranno dire la propria riguardo i problemi della città. Io scriverò per il blog, andrò in giro con un collega e un operatore a raccogliere notizie e interviste. Uno stage pagato, meglio di così non potevo chiedere. Due anni e avrò il tesserino di giornalista pubblicista. Comincio martedì, fatemi gli auguri.

Novità:

Ho giusto ieri concluso il quarto capitolo della serie Twilight, Breaking Dawn. Credo che scriverò a tal proposito qualcosa. Non una vera e propria recensione, ma solo il mio parere su tutta la serie. Intanto ho subito cominciato L’ospite, sempre di Stephenie Meyer. Mi aspetto un buon libro.

Ora mi butto nella solita crisi abbigliamento che precede un’uscita. Stasera mi vedo con due ragazzi ex compagni delle elementari. Non li vedo da allora. Ci sarà da divertirsi.

Buon weekend a tutti.

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ott 18

la “febbre” del sabato sera

Cats: pensieri dolceamari, vita da thirrin | 4 Comments »

Dopo sette giorni di influenza, uscire di casa è un’esperienza che in qualche modo ti segna nel profondo. Torni a vedere esseri simili a te, che parlano la tua stessa lingua e che puoi anche toccare con mano perché non dietro uno schermo.

Se fa un freddo polare, decidi saggiamente di non voler ricadere nella trappola infernale dell’influenza e corri ai ripari: indossi un cappello (oltre al cappotto). Ma il tuo meraviglioso cappello russo è rimasto da qualche parte a Roma.

Se prendi in prestito quello del fratello, pensando che nessuno baderà allo stemma della squadra del Palermo stampato in bella vista sulla fronte, non c’è dubbio: sette giorni di lontananza dai tuoi amici han fatto sì che tu abbia imparato a sopravvalutarli.

“We! Bella tifosa! Forza Palermo! Ti è passata l’influenza?”, la frase più gettonata.

Se sei una ragazza ben vestita e tanto carina che decide di andare per locali di sabato sera, metti in testa un paio di mutandoni della nonna, attirerai meno l’attenzione. Nessuno ti prenderà sul serio, se parli da sotto il cappello del Palermo.

Se hai carenze di affetto, porta un ombrello con te: dapprima ti sfotteranno perché loro hanno le mani libere e tu invece no e neanche piove. Poi ti ritroverai improvvisamente soffocata in un abbraccio di gruppo. Sette omoni che si stringeranno a te, ricordandoti quanto ti vogliono bene, mentre cercheranno disperati di ripararsi dal diluvio universale.

Se una tua amica, parlando seriamente, ti chiede di andare a Roma, a dicembre, non scoppiarle a ridere in faccia. Attirerai soltanto l’attenzione di chiunque si trovi nel raggio di cinquanta metri. Limitati a mollarle un pugno sul naso e suggerirle che è meglio andare a trovare M. a Milano.

Se hai esplicitamente sparso in giro la voce di aver chiuso con gli omini fino a prossimo ripensamento, e continuano a chiederti di uscire, che fai? Basterà scrivere su facebook che sei felicemente sposata con figli? Ma soprattutto: qualcuno ti crederà mai?

Se scopri, con tuo sommo stupore, che tutto quello che scrivi nei tuoi romanzi, in parte si avvera col tempo, come ti comporti? Modifichi il finale della tua commedia, in base ai tuoi desideri?

Se hai nostalgia di una persona in maniera assurda, ma niente e nessuno potrà mai ridarti quella persona o una piccola parte di lei, come la metti?

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ott 15

V.V.V.

Cats: rivincite | 2 Comments »

A distanza di cinque giorni dallo scoppio della guerra Virus VS Virginia (alias V.V.V.), si sta combattendo l’ennesima ma non ultima battaglia. Tra i miei uomini migliori, sono scesi in campo Aerosol e Tanta-Santa-Pazienza-Che-Prima-Deve-Passà!.

Frattempo che io e il generale nemico ci impegniamo a stipulare un armistizio di tutto rispetto – prima che qualcuno ci resti secco sul serio -, in casa è scoppiata un’epidemia coi fiocchi. Adesso tutti, ma proprio tutti si aggirano tra i meandri dell’appartamento con addosso vestaglie e naso a patata.

La vendetta è un piatto che va servito freddo.

Prima o poi dovevo avere la mia rivincita.

Io ve lo avevo detto.

Scegliete quella che più vi piace e incorniciatela.

Vi sarà capitato milioni di volte di vedere in tv o per i giornali immagini di questo tipo:

Ma scommetto che non vi è mai capitato di vedere una persona camminare in casa sua con quella mascherina!!

Immaginate la mia faccia dietro quella maschera e il gioco è fatto.

Io e i miei anticorpi camminiamo a testa alta, assolutamente consapevoli che ormai il virus è stremato e quasi collassato e che non potrebbe tornare a invaderci solo per colpa di questi quattro infetti dei miei familiari.

Ma volete mettere la soddisfazione di muovermi per casa con quell’affare in faccia, dopo essere stata sfottuta per tutti questi giorni?

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ott 13

Se

Cats: thirrin contro tutti, tutti contro thirrin | 5 Comments »

Se di sabato pomeriggio, mentre beata te ne vai in giro tra gli scaffali di una libreria alla ricerca di un buon libro, inzi ad avvertire uno strano fastidio alla gola, non è buon segno.

Se di sabato sera decidi di rimanere a casa per via del raffreddore, del mal di testa e del mal di gola, prendere a parole tutti quelli che ti danno della sfigata è assolutamente legittimo (lo è anche mandarli a quel paese, loro e la loro stupida regola dell’uscita del sabato sera).

Se sei influenzata, magicamente al tuo passaggio si apre un varco e non devi fare la fila in qualsiasi locale.

Se dici ad alta voce di avere l’influenza (accentuando il tutto con un colpo di tosse), tutti sgranano gli occhi, indietreggiano di un paio di passi e tu non sei costretto a salutarli uno a uno col bacio, ma con un solo gesto della mano e un sorriso sghembo ti togli il pensiero. Uno per tutti…

Se ti ritrovi in mezzo a estranei che parlano di influenza A e di quanto si stia rapidamente diffondendo, cominciare a stranutire e tossire, scusarti e pronunciare la parola influenza non è esattamente il modo migliore per ampliare i tuoi rapporti sociali.

Se sei influenzata e ti chiami Virginia, rassegnati a sorbirti il sorriso divertito della Madre che ti prende in giro dal mattino alla sera, per il tuo naso arrossato, gli occhi lucidi e il pallore da spavento.

Se chiedi aiuto perché stai soffocando, i tuoi genitori dovrebbero acciuffarti e portarti al pronto soccorso, non suggerirti di soffocare in silenzio perché stanno guardando l’ultima puntata della fiction su Raiuno.

Se dopo tre giorni, inizi a respirare di nuovo come una semi persona pseudo normale, ringrazia il tuo istinto di sopravvivenza, non la Madre che ti ripeteva Alza le braccia! ogni volta che tossivi fino a sentire il petto scoppiare.

Se tutti quelli che hanno riso di te per il tuo stato, a un certo punto iniziano a tossire e avvertire mal di gola e brividi… gioisci: l’opera di contaminazione ha avuto successo e adesso mettiti comoda e goditi la tua vendetta!

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ott 10

alla carica!

Cats: Senza categoria | 4 Comments »

In questo periodo mi sono lasciata travolgere dagli eventi e ho trascurato molto questo posto. Ma adesso si torna alla carica! (altrimenti che lo pago a fare il dominio?!?)  L’estate è volata via, ma non mi mancherà per niente. Odiavo il caldo. In compenso è arrivato un autunno carico di piogge e questo non è stato particolarmente entusiasmante.  Ormai la sera, invece dell’auto, per uscire prendevamo il gommone. Con tanto di remi, perché c’è la crisi e il motore non ce lo potevamo permettere. Frattempo che la natura imperversava contro di noi, cos’è successo?

-Mi sono buttata a capofitto nella stesura della mia commedia, visto che ormai andavo molto a rilento. Direi che sono a buon punto, mancano pochi capitoli alla fine e sto collaborando un’altra volta con Niccolò per quanto riguarda le illustrazioni.

-Ho iniziato a far volontariato. Cioè, ufficialmente inizierò lunedì, ma sono già stata presente alla prima riunione dei volontari, per cui sono già dentro.

-Lavoro a tempo pieno come psicologa per le amiche, disponibile ventiquattro ore su ventiquattro, sempre rintracciabile via sms. Credo che dovrò inserirlo nel curriculum, sto diventando davvero brava nell’analizzare le persone e aiutarle nei loro problemi psicologici e non.

-Tra non molto rientrerò in redazione, dopo la pausa estiva.

-Ieri sera ho lavorato come babysitter a un matrimonio. Quattro ore con sedici assurde pesti, dai 2 ai 10 anni. Una serata indimenticabile (la mia testa ne sa qualcosa). Cosa non farei per un gruzzoletto di soldi.

-Ho ufficialmente chiuso con gli omini, ma con questo non intendo che adesso mi darò alle donne. Semplicemente mi prendo una pausa dal mondo maschile per un po’.

In questi giorni mi sono ritrovata ad analizzare la mia vita, anno dopo anno. Ho ricordato tutte le persone che ne hanno fatto parte, quelle che mi hanno aiutata, quelle che mi hanno voluto bene, ma anche quelle che mi hanno maltrattata e schiacciata. Ognuna di loro ha lasciato un pezzo di sé dentro me per sempre, nel bene e nel male.

Una in particolare è stata un po’ presente nei miei pensieri. Mi ha dato tanto e si è portata via molto di più. Ma il passato è passato e me lo lascio alle spalle. Conservo solo i ricordi belli. A questa persona, oggi voglio dedicare una canzone, in memoria dei bei tempi passati insieme.

Doris Day – Somewhere Over The Rainbow

A tutti gli altri, un bacio e a presto!

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set 19

Cats: Senza categoria | 2 Comments »
No more secrets.

No more lies.

Let the sun shine on me.

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ago 28

Chiamasi fortuna

Cats: scoperte, vita da thirrin | 7 Comments »

Avevo pensato di essere particolarmente fortunata, in questi giorni. Ma non credevo che la fortuna potesse arrivare a tanto. Due notti consecutive erano troppo da chiedere anche per me. Invece tutto arriva quando meno te lo aspetti. Ed è piacevole scoprire che l’età in questo genere di cose non conta. Per la prima volta, sentirmi chiamare piccola mi è sembrata la cosa più naturale che ci potesse essere. Piccola confronto a lui, ma non abbastanza per la situazione. Sono stata bene e sto bene. Non l’avrei mai detto, fino a una settimana fa. E’ accaduto tutto molto in fretta. Dalla stretta di mano, arrivare a conoscere una persona così intimamente e in così poco tempo è una cosa strana. Ma appaga. E intanto che mi chiedo come continuerà, mi godo il momento. Guardare negli occhi di un uomo e trovarci tutto quello che ho sempre desiderato, non ha paragoni.

Non pensavo che l’avrei mai detto, ma questa estate comincia a divertirmi sul serio.

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ago 27

Finalmente

Cats: Senza categoria | 6 Comments »

Il perché dell’incontro di cui vi parlavo, non l’ho ancora trovato.

Ma, frattempo, ho trovato altro.

Lo spray al peperoncino l’ho dimenticato a casa, così  ieri sera non ho potuto niente contro la foga di tre cagnoni che mi saltavano addosso per leccarmi. Una cosa disgustosa, specie se lui è troppo impegnato a ridere per scrollarteli di dosso…

Ho passato una bella serata, molto piacevole. Finalmente ho visto Braveheart… era diventato motivo di vergogna non averlo ancora visto e guardare un film comoda su un letto a due piazze è una delle cose che preferisco. Specie se in compagnia di una persona che mi fa stare bene. Aria condizionata, patatine, popcorn e succhi di frutta, poi, sono la ciliegina sulla torta.

Quando stai molti mesi sola, certe cose quasi le dimentichi. O ne hai semplicemente una voglia pazzesca e cerchi di reprimere quelle voglie. Poi d’un tratto succede che tutto ti ripiomba addosso da un giorno all’altro. Passa un lampo da quando stringi la mano a una persona a quando ti ritrovi ad avere le cose che avevi perduto. Ovvio, se c’è qualcosa ad attrarre.  Ma ogni volta è nuova.

E certi baci e altre emozioni non hanno confronti.

Bello tornare nel tuo letto e addormentarti così tranquilla.

E’ una sensazione che non cambierei con nulla al mondo.

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ago 25

Aria fresca

Cats: novità, vita da thirrin | 3 Comments »

Certe cose hanno il loro perché.

Capita di conoscere qualcuno e di chiedersi il motivo di quell’incontro.

Ho conosciuto una persona e mi chiedo se sia stato un puro caso o se ci sia dell’altro sotto…

La stessa persona sovracitata si è posta la stessa domanda, ma l’unica risposta (tra le risate) è stata: “lo scopriremo solo vivendoo”..

E allora viviamocela per come viene.

Intanto domani sera sarà la terza sera insieme , a meno che non mi sbranino i suoi tre cagnoni quando varcherò il cancello di casa sua… -__-

Speriamo ne esca fuori qualcosa di buono, così almeno si torna al divertimento. A mali estremi, mi porterò dietro lo spray al peperoncino per i cani ;)

Ci voleva proprio una ventata d’aria fresca, anche se gli omini continuano a starmi antipatici. Che sia un’eccezione?

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