dic 28

Troppe

Cats: Senza categoria | 1 Comment »

cose da fare. Incredibile ma vero U.U

Cercherò di postare il racconto al più presto, tenendo conto del fatto che ormai Natale è passato. Lo aggiornerò al capodanno ;)

Auguri a  tutti, cari sudditi :)

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dic 22

Devo

Cats: vita da thirrin | 10 Comments »

fare un regalo a una persona, un’amica molto particolare che ho conosciuto nel periodo più intenso della mia vita.

MA avendo deciso di non comprare nemmeno un cioccolattino come regalo questo Natale, mi trovo un po’ dubbiosa su cosa potermi inventare.

Ho pensato di confezionare personalmente un dono, qualcosa fatto interamente da me con le mie manine d’oro. Per cominciare le avevo promesso un racconto, uno di quelli brevi, forse sarà qualcosa in prosa, vedremo.

Poi? Qualcuno mi suggerisce qualcosa di originale, ma di semplice da realizzare entro e non oltre due giorni? Ci vuole qualcosa di artistico che faccia sorridere…

La locanda ringrazia U.U

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dic 19

Messaggio promozionale

Cats: Senza categoria | 3 Comments »

La cara amica Tania_01 ha finalmente pubblicato il suo attesissimo libro. Le affitto una stanza in locanda per pubblicizzarlo.

- http://www.ibs.it/code/9788860381132/de-paoli-elena/come-posso-farcela.html

- http://www.provedi.it/pages/se_ricerca.aspx?q=come+posso+farcela

- http://www.wuz.it/catalogo/libri/cerca.aspx?type=keyword&x=come+posso+farcela

Titolo: Come posso farcela

Editore: Neftasia

Codice isbn: 978-88-6039-113-1

Elena Depaoli, studentessa dell’Università di Pavia, è una degli autori del sito Dols. e ha collaborato con la rivista incentrata sul marketing Dailynet. Ha anche collaborato con alcuni articoli per Ragazza Moderna e Cioè. Questo è il suo primo romanzo.

Frase tratta dal libro: Lavoravo ai suoi ordini da due giorni ed ero già convinta che l’assassinio era da legalizzare se perpetrato contro di lui.

Sinossi: Dopo l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, Melissa conosce un uomo in un bar, che si rivelerà essere il proprietario della più importante agenzia letteraria cittadina. Colpito dalle affermazioni della ragazza, le offre una grandiosa occasione: diventare l’assistente del vicepresidente. La promessa di uno stipendio da favola e benefit a non finire spinge Melissa a firmare immediatamente il contratto, senza sospettare che è come se avesse firmato un patto col demonio. Il vicepresidente è Ludovico Castelli, intelligentissimo ma altrettanto capriccioso erede dell’attività, di appena diciotto anni. Il lavoro consiste nel fare da balia al ragazzo e nel tenerlo lontano dai guai, ma lui le rende la vita difficile e cerca in ogni modo di farla licenziare. Impegnata a evitare i colpi bassi del suo capo, Melissa non si accorge nemmeno che l’affascinante fratello maggiore di lui ha deciso che è perfetta per diventare la sua moglie con contratto di scadenza…

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dic 11

convinzioni bipolari

Cats: lei e doc, vita da thirrin | 6 Comments »

Lei - ehi doc, credo di essere bipolare.

Dott.ssa – cosa te lo fa credere?

Lei – beh, un momento prima sono iper eccitata e super felice al punto da toccare il cielo con un dito e quello dopo sprofondo nella depressione e negatività più nera…

Dott.ssa – uhm… fammi un esempio.

Lei - ecco, vedi, per esempio io amo il natale e la sua atmosfera, fare l’albero con mio padre che si lamenta sempre e mia madre che sbraita per il disordine in salotto, attendere la notte del 24 per scartare i regali, il cenone con i parenti, l’attesa del capodanno e le luci natalizie per le strade…

TOC TOC

Dott.ssa – avanti!

Sconosciuto – mi scusi, cercavo la dottoressa D.

SBAM!

Dott.ssa – dunque, dov’eravamo? Ah si, il Natale. Perché credi in questa bipolarità?

Lei – Ma allora tu ce l’hai proprio con me! Io odio il Natale, maledizione!

Dott.ssa -

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dic 02

L’evoluzione

Cats: lei e nonna, modi di dire, vita da thirrin | 11 Comments »

Lei: ciao Nonna. Visto che sono venuta? Poi dici che non vengo a trovarti mai…

Nonna: wella! Dico bene, dico. Perché venisti? Sputa lo rospo.

Lei: vabe’, dettagli. Davide mi deve un paio di fumetti di Ratman.

Nonna: chi fu?

Lei: un topo supereroe, Nonna. Non lo conosci.

Nonna: voi altri nuova gioventù strani, siete. E con gente strana, state.

Lei: i tempi corrono, le generazioni si evolvono, è la selezione naturale.

Nonna: ai miei tempi queste cose non esistevano. Io semplice, fui. Wella! Non toccare la vetrina che ci lasci le pronte vegetali!

Lei: forse volevi dire impronte digitali?

Nonna: questo, dissi. Ho chiesto a tuo padre di aggiustarmi l’antenna diabolica e ancora non me l’aggiustò. La tivvù male, si vede.

Lei: antenna parabolica, Nonna. E poi ti devi evolvere, tra poco ci sarà quella nuova novità. L’hai sentita? Quella sulla tv.

Nonna: si, la sentii. Ma io non ci capisco niente con tutti questi extraterrestri.

Lei: forse volevi dire digitali terrestri? Comunque sono semplici da usare, poi t’insegno io.

Nonna: wella! Solo spreco di tempo e denaro, è. Ai miei tempi non esistevano queste diavolerie.

Lei: l’evoluzione, Nonna. I vecchi invecchiano, i giovani ringiovaniscono.

Nonna: e che vuol dire?

Lei: e io che ne so?

Nonna: perché dici cose che non sai?

Lei: secondo te perché vado dalla psicologa?

Nonna: mah! Comunque io proprio non ci capisco niente con gli extraterrestri. Proprio mi devi aiutare.

Lei: ti aiuto io, ti aiuto. Poi ti compro pure una tv ad alta risoluzione, così vedi tutti i bei film che ti senti lì dentro, in mezzo agli attori.

Nonna: wella! Io proprio non m’interesso di questa roba di tivvù tre dimensionale.

Lei: …

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nov 29

Super-è-na-lotta

Cats: Vi VS Madre, vita da thirrin | 6 Comments »

Madre – collegati su internet. Ti sei collegata?

Lei – un momento. Si, ecco, ci sono. Che debbo fa?

Madre – ho fatto un sogno e me lo devi decifrare.

Lei – non mi sono ancora laureata in psichiatria con specializzazione in interpretazione dei sogni. Però mi sarebbe piaciuto, poraccia. Che faccio? Mi iscrivo?

Madre – vai su un sito uebbe per consultare la smorfia.

Lei – napoletana?

Madre: no, calabrese. Ovvio che napoletana. Spicciati.

Lei – ecco qui. La smorfia napoletana. Che debbo cercà?

Madre – allora… ho sognato il dottore poverello che è morto due settimane fa. Era nel suo studio, tutto bello e incravattato e profumato e pettinato al suo solito, con i capelli all’indietro. Cerca dottore.

Lei – qui appare: medico, dottore e camicie bianco. Che preferisci?

Madre – dottore. Si si, dottore.

Lei – appunta: ventisei.

Madre – bene. Poi cerca cravatta.

Lei – ma non ti sembra un po’ insulso giocarti la cravatta? Io direi di ricordare altri dettagli del sogno. Tipo… che ti diceva? Ti parlava?

Madre – si si, mi parlava. Io ero tutta contenta di vederlo, ma anche sorpresa. Allora gli dicevo: dottore, ma lei non era morto? E lui mi rispondeva: no, io sono vivo, perché continuate a dire che sono morto?

Lei – wow, che sogno! Quasi batti i miei. Che ti sei fatta la camomilla della Coop prima di andare a letto?

Madre – guarda che sono seria. Cerca: morto che parla. Anzi no: morto vivente che parla. Anzi no…

Lei – cerco vampiro?

Madre – macché! Cerca morto parlante.

Lei – non c’è. Morto è uguale? O defunto?

Madre – morto.

Lei – quarantasette. Poi? Altri dettagli?

Madre - fammi pensare… si, c’erano anche gli altri pazienti, tutta gente anziana, tutti stupiti di vederlo vivo e anche un po’ spaventati.

Lei - vorrei vedere se ti capitasse a te d’incontrare un morto che parla.

Madre – ma infatti io ero lì. Ma non avevo paura. Ero contenta di vederlo. Cerca contenta.

Lei - non c’è. Felicità: venticinque.

Madre - natale!

Lei – natale? Era natale? Ma che ti sniffi la notte?

Madre – …

Lei - vabe’, che devi fare? Ti vuoi giocare ‘sti numeri?

Madre – certo. Così se vinco ti compro una casa e te ne vai.

Padre – io esco.

Lei e Madre – dove vai?

Padre – a comprare la camomilla Bonomelli.

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nov 28

i sogni son desideri

Cats: lei e doc, sedute, vita da thirrin | 11 Comments »

Lei - Pronto doc, scusa se ti chiamo a quest’ora.

Dott.ssa – Tranquilla, dimmi tutto.

Lei -Tu ti occupi di interpretazione di sogni?

Dott.ssa - No. Ma se vuoi ci provo.

Lei - Ecco, ho fatto un sogno strano e vorrei sapere che ne pensi. Ho sognato che sono in spiaggia, però non è autunno, è proprio estate, no? Una bella giornata di sole e di caldo e io sono in spiaggia con un ragazzo niente male che mi fa la corte… Solo che fa caldo e non c’è nemmeno uno schifoso ombrellone sotto cui ripararmi, capisci? Proprio tutti si abbrustoliscono e io sono l’unica a lamentarmi del caldo. Poi a un certo punto, proprio mentre impreco in etrusco, arriva un tizio con un camion in spiaggia e ferma il camion proprio con la ruota posteriore sulla mia asciugamano. E io mi arrabbio e comincio a urlare. Che cosa vuol dire secondo te doc?

Dott.ssa – Che camomilla prendi prima di andare a dormire?

Lei - Quella della Coop, ‘che quella Bonomelli è finita.

Dott.ssa – Allora mercoledì alla seduta ti porto due bustine di Bonomelli.

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nov 27

lei e doc

Cats: pissicopatia, sedute, vita da thirrin | 8 Comments »

Lei: posso chiamarla doc?

Dott.ssa: perché non ci diamo del tu?

Lei: io preferirei del tè.

Dott.ssa: si dice “del tu”.

Lei: no, proprio del tè. Anche una camomilla andrebbe bene…

Dott.ssa: tornando a noi… cosa pensi dell’essere qui?

Lei: sto bene, la poltrona è comoda, l’ambiente è accogliente.

Dott.ssa: sono felice se tu sei felice.

Lei: allò? Posso chiamarti doc?

Dott.ssa: se ti fa stare bene…

Lei: come farebbe senza di me, doc?

Dott.ssa: non so, te lo dico la settimana prossima.

Lei: però doc non si può sentire!

Dott.ssa:

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nov 26

Alla mia migliore amica

Cats: a te | 1 Comment »

perché le sono vicina.

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nov 25

Ce l’ho qui

Cats: a te | No Comments »

il frutto del tuo odio, uguale a te.
Ha i tuoi occhi,  il bastardo.
Guardati allo specchio quando ti svegli al mattino,
non aver timore di affrontare la vigliacchieria.
Ho lasciato una rosa sotto il tuo portone.
Affacciati a quella finestra e guarda il rosso del semaforo.
Non ci sono io che attraverso la strada,
correndo verso di te?
Non ci sperare più in quello che è stato.
Non lo farò tornare.
Ce l’ho qui il tuo frutto e tu neanche lo sai.
La mia menzogna ti ha permesso di essere dove adesso sei.
Guardati allo specchio, quando ti svegli.

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