Finalmente ho il pieno dominio del pc di Daniele, così posso aggiornare muahahahahah!! (aspettiamo che legga XD ).

Donc, il viaggo in treno non è stato una tragedia come me lo immaginavo. Interminabile, stancante, snervante a tratti, ma ho fatto amicizia con un gruppo di ragazzi di Palermo, di Salerno e di Messina e sono stata con loro fino alla fine a parlare e a ridere come matti. Arrivata a Roma Termini ammetto che ho avuto il cuore lanciato in piena macarena per tutto il tempo. Ho atteso che Daniele salisse a prendere i bagagli, ‘che io da sola non ce l’avrei mai fatta a tirarli giù ^^. La macarena è poi diventata una crisi epilettica quando mi ha abbracciata. E che cavolo! Da un mese aspettavo, lasciatemi fare la piccioncina innamorata U.U

La casa è deliziosa, mi sono subito ambientata tant’è che ho pure tirato fuori la mia vena casalinga (un particolare ringraziamento alla Madre, per avermi schivizzata per anni) :lol: Ieri, poi, sono scesa nel pomeriggio e ho fatto un gran bel giro per guardarmi intorno e per adocchiare negozietti interessanti. Intorno alle cinque e trenta son tornata a casa, ma non avendo le chiavi ho dovuto aspettare giù un bel po’. Dopo quel UN BEL PO’, mi ha chiamata Daniele per chiedermi dov’ero. Premetto che gli avevo pure mandato il messaggio con scritto che stavo tornando, perché sapevo che lui rientrava intorno alle sei  e mezza e che quindi avrei atteso sotto il portone (al freddo e al gelo e sotto lo sguardo non rassicurante dei mille rumeni e cenesi). Invece lui mi dice calmo calmo che era già a casa dalle quattro e mezza e attendeva me -.-

E il Nobel per la Deficienza va a…

Lasciamo perdere le mille e una tecnica di tortura che  ho messo a punto salendo, lui è uscito dalla porta per chiedermi che fine avessi fatto e RULLO DI TAMBURI la porta si è chiusa dietro di lui. Io non vedevo l’ora di sdraiarmi un po’ e riposarmi e invece sono rimasta fuori casa. Tanto per passare il tempo siamo andati al supermercato e abbiamo preso qualche birretta da bere seduti davanti la porta. Sembravamo due accampati ubriaconi. L’unica soluzione era attendere il coinquilino che tornava intorno alle venti e trenta. Poi per telefono ci ha detto che anche lui aveva lasciato le chiavi dentro. Dico io, ma Roma frigge proprio il cervello o cosa?? Mi ridurrò anche io così? XD

Alla fine abbiam preso il bus e siamo andati a casa di un loro amico a fingere di vedere la partita, a mangiare, bere, suonare chitarra e cantare (ovviamente Thirrin si è astenuta dal canto, non voleva certo farli sfigurare (buahahah)).

Sono proprio capitata in una bella gabbia di matti, ma non mi dispiace, essendo io pissocopatica di natura. Oggi il tempo lascia proprio a desiderare e stamattina perfino grandinava. Ora, io amo il mal tempo, però la pioggia diciamo che contribuisce non poco a farmi perdere l’orientamento. E io ho già un qualcosa in più rispetto agli altri che mi fa perdere molto facilmente. Credo proprio che oggi chiederò all’edicolante sotto casa se ha PER CASO una qualche cartina con su segnate anche le metro…

Ora vado a prepararmi qualcosa da magnà, poi magari mi preparo e scendo all’avventura. Riuscirà la nostra eroina a tornare stasera sana e salva a casa?? Lo scoprirete nella prossima puntata.

Intanto un bacio l’uno. E per quelli che ci saranno… fatemi sapere per il pranzo del 28!!


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