Un’altra giornata grigia, qui in Africa…

Essì, ormai mi son rassegnata. Molti son convinti che io sia africana (razzisti) e, per amor della pace, annuisco e sospiro. Proprio ieri una certa persona mi ha ricordato il detto “Se non puoi batterli, unisciti a loro”..

Nonostante l’abbia utilizzato entro un discorso puramente personale (giuro che ti ammazzo, quando arrivo!), io la riciclo anche per la storia dell’Africa..

In ogni modo.. sto ancora pensando a cosa mettere in valigia e ogni giorno l’impresa appare sempre più ardua. Ho chiesto parere alla Viola, alla Madre, alla Polpetta, ma la risposta è sempre quella: l’indispensabile!

-.-

E grazie! Ma come faccio a capire cosa mi sarà indispensabile in queste settimane? Prima di ogni partenza, c’è sempre stato il momento di dubbio (facilmente trasformabile in panico) di fronte la valigia. Il momento della sfida, del “ce-la-farò-a-ficcarti-tutta-questa-roba-dentro?”, il momento più critico per una ragazza: scegliere cosa portare e cosa lasciare. Ogni volta ne sono uscita vittoriosa, ma teniamo conto che si è sempre trattato di brevi partenze. Vi ricordate i due giorni a Roma? Ebbene, la valigia che mi trainai dietro non aveva dimensioni normali.. Dico solo che al check-in la tizia mi chiese di prendere le misure con l’apposito aggeggio, per verificare che fosse effettivamente considerabile come bagaglio a mano. Se non ci fosse stato il padre della cugina a schiacciarlo per bene (con un calcio finale mentre la tizia guardava altrove), direi che non mi avrebbero fatta salire sull’aereo.. ( immaginate anche la mia espressione alla vista del calcio, pensando che la piastra stava proprio da quella parte della borsa)..

Concentriamoci adesso sul dettaglio non-saranno-solo-due-giorni… Pensate risulterà semplice a Thirrin, maestra nell’arte del montare le ruote all’armadio, decidere con saggezza cosa portare o meno? So già che mi ritroverò a dover girare per casa con i SUOI vestiti… -.-

E adesso si comincia anche il conto alla rovescia.. sperando di non dover urlare, una volta a Roma, alla presa di coscienza della serie:  OH, CAZZAROLA!! LOSSAPEVO CHE AVREI DIMENTICATO QUALCOSA!!


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