..mi sono svegliata e la prima cosa che ho fatto è stata controllare che il cielo fosse in buono stato. Era pienotto di nuvole, ma non di pioggia. No, quella era tutta l’umidità che in questi giorni ci ha massacrati senza esclusione di colpi. E visto che faceva davvero troppo caldo per stare a casa, io e Nico siamo andati al mare. Oggi abbiamo cambiato la nostra meta e siamo andati qui:

Mondello, un vero paradiso a pochi minuti da casa. Questa estate non c’ero andata ancora neppure una volta, poiché con il nuovo stabilimento è sempre super affollato dalle famiglie che hanno in affitto le cabine e non c’è posto neppure per uno spillo. Oggi, invece, incredibilmente siamo passati da lì e TUTTO SOMMATO era accessibile. Così siamo stati circa tre orette a galleggiare sull’acqua cristallina (non ho bisogno di andare ai Caraibi, come potete vedere) e a riposare sulla sabbia bianca. Il castello che vedete in acqua è un famoso ristorante per veri ricconi, il Charleston… Infatti in ventuno anni mi son sempre accontentata di vederlo da fuori:

Sempre questa mattina ha avuto luogo il matrimonio del secolo: un ragazzo che sta al secondo piano da me si è finalmente sposato con la ragazza del palazzo accanto (nello stesso residence) dopo ben QUATTORDICI ANNI di fidanzamento!! Mammamia!! Era ora che svolazzassero via, poveretti. Purtroppo mi son persa la cerimonia perché il mare mi chiamava a gran voce… La Grande Madre, invece, è andata insieme alla cognata (fidanzata di mio fratello) e alla zia.
RESOCONTO: la sposa balbettava per l’emozione. La madre della sposa piangeva a dirotto reggendosi al padre della sposa (nonché suo consorte), il quale era livido in volto per l’apnea: un minimo respiro e i lacrimoni sarebbero venuti giù, smascherando il suo cuore tenero. Lo sposo sorrideva alla sposa per calmarla, ma lui per primo stava rischiando un arresto cardiaco. La madre dello sposo rideva come un’isterica per non cedere all’emozione lacrimogena. Il padre dello sposo guardava storto sua moglie per la sua reazione anormale. La Grande Madre, la cognata e la zia singhiozzavano silenziosamente e si passavano il fazzolettino per contenere le lacrime prima che sciogliessero il trucco.
E IO MI SON PERSA TUTTO QUESTO PER UN BAGNO A MARE!!!
grrrr…

Confido nel vederli presto tornare con un marmocchio. A quel punto sarà il turno dei MIEI lacrimoni.

Intanto ancora aspetto il contratto della casa editrice, ma non accenna ad arrivare.
Maledette poste italiane.

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