incomprensioni
Cats: tutti contro thirrin|Un giorno sembra che finalmente sono riusciti a comprendere e quello immediatamente successivo tornano ottusi più di prima.
“Ma perché vuoi andare a vivere fuori?”, la domanda più gettonata.
Come perché?
Perché questa città mi sta stretta da sempre.
Perché non ne posso più del popolo palermitano e della sua ignoranza.
Perché andando via, ricomincerei tutto da capo, facendo da sola le mie scelte.
Perché Roma è sempre stato il mio sogno proibito.
Perché il progetto di andarci a vivere con le amiche è eccitante a dir poco.
Perché otterrei tutto questo e in più potrei stare con la persona che voglio, senza dover fare i conti con i mille chilometri di distanza.
Bastano, come risposte? Potrei continuare all’infinito, ma tanto il succo sarebbe sempre quello: voglio andare via!
Oggi la madre mi ha fatto proprio saltare i nervi. E’ convinta che questa mia decisione sia causata dalla mia insofferenza nei loro confronti. Come no. Se proprio non voglio stare in famiglia, me ne vado anche ora e non ho bisogno di cambiare città. Perché è così difficile da comprendere? Il silenzio insistente del padre, poi, è pesante come un macigno.
Ho quasi ventidue anni, sarò pur in grado adesso di decidere per me?
ADDENDUM:
ringrazio per l’ennesima volta Daniele per aver creato un meraviglioso banner per il libro mio e di Viola.
In realtà, l’originale si metteva in movimento passandoci su il mouse, ma abbiamo litigato con Wordpress e deciso di lasciare che si muovesse da solo -.-
Non è bellizzimo?






gennaio 8th, 2009 at 08:30
Eppure dovrebbe essere una cosa normale e giusta che i figli decidano di vivere da soli e con le proprie forze.
La cosa strana sono quelli che decidono di vivere con i genitori quando hanno la possibilità di farsi una vita da soli.
Purtroppo oggi accade sempr più raramente, soprattutto per motivi economici.
Ma se tu hai una possibilità ti conviene coglierla, ovviamente cercando di non “rompere” in maniera brusca colla tua famiglia.
gennaio 8th, 2009 at 12:05
Già penso alle cose che potremmo fare qui tutti insieme… io, te e gli altri mondoemersisti! XD
X-Bye
gennaio 8th, 2009 at 14:19
val: ti mando il mio numero di casa via mail e ci parli tu con loro! sono sicura che li convinceresti
imp: già, ci ho pensato anche io! tutti insieme! ti immagini che figata? non mi perderei manco una presentazione, potremmo andare insieme agli eventi… ^^ lo faremo!!
gennaio 8th, 2009 at 17:10
tesora come ti ho già detto mille volte: hai la mia benedizione.
E te lo dice una che vive sola da qualche mese: i rapporti con la famiglia non si logorano a distanza, se si vuole mantenerli intatti. Hai quasi 22 anni, devi farti una vita tua! spiegalo con calma pero’
gennaio 8th, 2009 at 17:15
viola: wee! grazie tesorona mia! Lo spiego con calma, tranquilla! e poi vengo anche a trovarti (sperem)
gennaio 8th, 2009 at 21:09
Donc…io ho fatto le valige che avevo 18 anni…e ha funzionato! Non ti suggerisco di fare lo stesso: il mio era un caso limite. Parlane con loro: probabilmente non faranno mai i salti di gioia, ma se puoi non andare via incazzata. Comunque la lontananza aiuta i rapporti un po’ strani con la famiglia: pare che certi tipi di persone debbano vivere ad una certa distanza per andare d’accordo. Io e mio padre siamo così. Ora però andiamo d’accordo. Dai, Virginia, che in un mese fai su 500 euro e vai a roma!
gennaio 8th, 2009 at 22:16
giulia: non andrei mai via incazzata. Capiranno o almeno si spera. Hanno un mese di tempo per accettare l’idea. Ma onestamente io spero sia meno di un mese
gennaio 8th, 2009 at 22:56
ti capisco thir,io mi sn trasferita a 18 anni ma vivevo fuori casa dai 14.
e sinceramente io e mio padre non siamo mai andati d’accordo.
ho fatto,in pratica,quel caspita che volevo,scegliendo cio che volevo per la mia vita.
pero sai avere rapporti tesi con i genitori nn è mai bello,cerca di farti capire fino alla fine.
senno scappa!;)
un bacioneee
gennaio 9th, 2009 at 02:00
hai tutta la mia solidarieta’. Io ho 15 anni, e per ora mi limito a fare il conto alla rovescia per i miei 18, facendo una bella X sul calendario per ogni giorno che passa: io voglio andare a lavorare negli USA (mi fa uno strano effetto dirlo, perche’ e’ da li’ che ti sto scrivendo!!) come compositore di musiche da film… infatti il mio sogno proibito e’ lavorare per il cinema, perche’ sarebbe come conoscere per ogni film un nuovo cast, una nuova famiglia: nuovi amici. Come al campo estivo!! Lavorare. Collaborare. Divertirsi.
Insieme.
Unico rimpianto: la mia bella Italia, le sue dolomiti, voi.
PS: altro rimpianto: AAAAAAAAH, DEVO PARLARE INGLESEEEEEEEE!!!! GROARRR