Un giorno sembra che finalmente sono riusciti a comprendere e quello immediatamente successivo tornano ottusi più di prima.

“Ma perché vuoi andare a vivere fuori?”, la domanda più gettonata.

Come perché?

Perché questa città mi sta stretta da sempre.

Perché non ne posso più del popolo palermitano e della sua ignoranza.

Perché andando via, ricomincerei tutto da capo, facendo da sola le mie scelte.

Perché Roma è sempre stato il mio sogno proibito.

Perché il progetto di andarci a vivere con le amiche è eccitante a dir poco.

Perché otterrei tutto questo e in più potrei stare con la persona che voglio, senza dover fare i conti con i mille chilometri di distanza.

Bastano, come risposte? Potrei continuare all’infinito, ma tanto il succo sarebbe sempre quello: voglio andare via!

Oggi la madre mi ha fatto proprio saltare i nervi. E’ convinta che questa mia decisione sia causata dalla mia insofferenza nei loro confronti. Come no. Se proprio non voglio stare in famiglia, me ne vado anche ora e non ho bisogno di cambiare città. Perché è così difficile da comprendere? Il silenzio insistente del padre, poi, è pesante come un macigno.

Ho quasi ventidue anni, sarò pur in grado adesso di decidere per me?

ADDENDUM:

ringrazio per l’ennesima volta Daniele per aver creato un meraviglioso banner per il libro mio e di Viola.

In realtà, l’originale si metteva in movimento passandoci su il mouse, ma abbiamo litigato con Wordpress e deciso di lasciare che si muovesse da solo -.-

Non è bellizzimo? :D

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