La vita cambia, giorno per giorno.

Ti ritrovi all’improvviso nel bel mezzo di una storia eccitante e ti chiedi come hai fatto a finirci dentro.

Mille porte si spalancano innanzi a te, mentre altre si chiudono pesanti alle tue spalle. Ti accorgi di essere arrivato a un momento decisivo, quello in cui la scelta condizionerà quelle successive.

L’anno è cominciato magnificamente. Non avrei potuto chiedere di più.

Tre giorni e mezzo, uno più bello dell’altro, momenti intensi e indimenticabili. Qualcosa è nata, in questi tempi. Il mio ospite mi ha regalato emozioni indescrivibili. Siamo stati così bene, insieme, che adesso mi rimbocco le maniche. Tocca a me, stavolta, fare qualcosa.

E fatemi gli auguri, che Thirrin e il suo segretissimo ospite adesso stanno insieme!! ;)

Oggi ho avuto l’ennesima discussione coi miei, riguardo alla mia voglia di andar via. Fino a ieri non volevano neppure sentirne, oggi sono riuscita a ottenere i soldi del viaggio. Un biglietto (chi lo sa di cosa) per una qualsiasi destinazione. Sola andata, ovviamente. Un gran passo avanti. Adesso non mi resta che lavorare-lavorare-lavorare per avere i soldi necessari al trasferimento. Chi vivrà, vedrà. Male che vada, aspetto Aprile per andare a vivere a Roma con le amiche. Ma sapete che Thirrin è un tipo impaziente, non può stare ad aspettare a lungo. Mi toccherà mangiarmi le mani.

Maledetto e vile denaro! Perché se compro un Gratta (senza Vinci), non vinco almeno mille euro? Perché sono così sfigata?

Venerdì notte io, la Polpetta e il suo ragazzo abbiamo fatto un incidente. Anzi, ci hanno incidentato, si può dire? Rende meglio l’idea della nostra indiscutibile innocenza. Un idiota non ha visto la freccia che lampeggiava beata da due ore per svoltare a destra e ci è finito contro, alla moderata velocità di 75 km/h. Io stavo sul sedile posteriore e l’ho sentito arrivare appena un secondo prima dell’impatto. Non avendo la cintura, sono stata scaraventata contro i sedili anteriori e per poco non facevo la fine dei moscerini sul parabrezza. Vi risparmio l’indicibile spettacolo dell’esplosione di vetri e di pezzi d’auto e della sorpresa di ritrovarmi incolume dopo un simile attentato. Si, perché di attentato si è trattato, visto che l’idiota – che tornava dal lavoro alle due e venti di notte – si è messo al volante proprio per venire a uccidere noi. Saltando tutta la dinamica, oggi la Polpetta mi ha detto che potevamo anche incassarci soldi, fingendo un bel colpo di frusta. -.-

E io, ripensando al mio trasferimento a Roma e al bisogno di denaro, ho detto: “Ohi ohi! COSA MAI SARA’ questo male al collo? Che sia l’effetto ritardato dell’incidente?”.

Idiota io, che ci ho pensato solo ora. -.-

divider



Tags: None

Related Posts