Oggi il sole splende alto e la temperatura sembra essersi stabilizzata. In questi giorni il freddo è arrivato improvviso e capirete bene che noi qui non siamo decisamente abituati a battere i denti. Eravamo ancora legati al tepore dell’estate e questo autunno ci ha colti alla sprovvista. Adesso penso al freddo che andrò a trovare a Roma, tra un mese, e comincio sin da ora a rabbrividire. Il cappello ce l’ho, il cappotto anche, di sciarpe ne ho così tante che posso allestire una deliziosa bancarella dell’usato, i guanti dovrei averli da qualche parte nell’armadio (quelli che mi regalò la Grande Madre e che mai usai perché non ve ne fu bisogno). Credo di avere le carte in regola per l’avventura. Devo solo dare un’occhiata alla carta di identità per assicurarmi che non sia scaduta.

-_-

Due sere fa ho incontrato una persona che non vedevo da tantissimo tempo, una mia compagna del liceo, una delle migliori amiche che si possano desiderare. È stato bello abbracciarci forte fino a stritolarci, ridere insieme come ai vecchi tempi, ricordare le cose folli e aggiornarci sui nostri successi. È stato bello sentirmi dire “Te l’avevo detto che ci saresti riuscita a pubblicare”, mi ha fatto capire che davvero ci sono persone che hanno sempre creeduto in me. Temevo che rivederla dopo un anno e mezzo avrebbe comportato un po’ di imbarazzo, spazi vuoti senza parole, ma ero in errore. È stato come se non fosse passato un solo giorno, come se l’avessi incontrata davanti scuola un giorno come tanti per andare nell’andare a lezione.

Mi sei mancata, Noemi (Muccia). Ti voglio infinitamente bene!

Chiusa la parentesi sentimentale, stamattina ho avuto un piacevole risveglio. È incredibile come un semplice messaggio possa regalarmi un sorriso e assicurarmi una gradevole giornata. So che non leggerai, molto probabilmente, scimmia cara, ma ci tenevo a ringraziarti.

Sempre questa mattina ho letto l’ultimo post della nostra cara Viola (nonché mia grande amica tesora e socia) e, dopo aver riflettuto su quanto ha scritto, sono arrivata alla conclusione che SONO FELICE DI AVERVI CONOSCIUTI, ragazzi. Naturalmente questo vale anche per tutti coloro che non ho ancora visto di persona. Non so come sarebbe andata senza di voi, senza il vostro solido appoggio, la vostra amicizia, le vostre scemenze che mi hanno fatto morire dal ridere, le vostre pazzie e tutto quanto!

Ora veniamo alle lamentele. La connessione nel mio pc ha cominciato a rompere, così sono stata costretta a connettermi dal pc del moccioso e dal portatile del Grande Padre. Qui sorge il problema cosmico: quest’ultimo oggi mi ha sequestrato il suo portatile e bandita dall’usarlo. Dico, ma vi rendete conto? Che padre ingrato! Non so come farò, scroccherò qualche minuto qui e qualcuno lì, ma ci sentiremo, finché non risolverò il problema.

Intanto vi auguro una splendida giornata di sole e vi mando un milione di baci.

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