Oggi mi basta guardare il cielo per sentirmi fiacca.
Da troppi giorni ormai è sempre grigio e la paranoia incalza. Poi la gente fa anche a gara per rompere le scatole e Thirrin è sempre di umore nero. Ho tanta voglia di uccidere qualcuno, di infliggergli le più pissicopatiche pene e vederlo in agonia… Insomma, ho bisogno di sfogarmi e occorre una cavia. Perfino scrivere mi risulta impossibile, quando mi sento così incazzata col mondo. La verità è che tutti si impegnano per farmi impazzire e io non credo di poter tollerare ancora a lungo. C’è un limite a tutto, lo sanno anche i marziani. Eccheccavolo! Uno non può stare sempre ad incassare, fingere che non ci sia nulla per evitare una terza guerra mondiale. Ma prima o poi arriva il giorno in cui quel limite viene varcato e superato abbondantemente. E se ciò accade, è lecito scoppiare? O si deve continuare a subire? Idiozia, ipocrisia, indifferenza, antipatia… una giostra che gira impazzita da tutta un’estate e che adesso ha iniziato ad andare troppo in fretta. Ho capito che, se non sarò io a fermarla, tutto proseguirà in maniera esasperante. Thirrin è giunta al capolinea, prende la sua maturità e scende.
Chi vuole restare nella stupidità e nell’immaturità, inserisca il gettone. E che si diverta tanto anche per me.
Io preferisco crescere.

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