Sapete bene che generalmente non amo trattare temi politici, ma quest’oggi mi sento di dire una piccola cosa. La Gelmini ha proprio una faccia da schiaffi.

Detto ciò, posso anche cominciare. Oggi finalmente torna la Grande Madre dal suo super viaggio. L’aereo dovrebbe arrivare intorno alle 19.30. In realtà hanno anticipato il rientro di qualche ora, per motivi a me ancora oscuri. Ebbene, così si conclude questa settimana intensa e stressantissima per me. Mi sfilo le vesti da donnina di casa e le riconsegno alla legittima proprietaria. Riuscite a captare minime note di malinconia? Riuscite a percepire un sospiro? No, non mi dispiace affatto smettere di massacrarmi coi lavori domestici, bensì mi rattrista un po’ sapere che d’ora in avanti saranno rari i momenti di solitudine. In questo periodo ne ho davvero bisogno: l’ispirazione incalza e io per scrivere devo essere sola nel raggio di una casa. Proprio per questo devo al più presto comprarmi un portatile, così sarò libera di andare nei luoghi che più mi ispirano, senza costrizioni e urla del moccioso alle orecchie.

Ieri è stato uno di quei giorni in cui avrei voluto scrivere dalla mattina alla sera, ma per causa forza maggiore il piano è completamente saltato. La cognata si è laureata e sono stata costretta dal mio maledetto buon senso ad andare alla proclamazione. Per la cronaca: 110 e lode. La sera l’ho trascorsa tutta a casa della cognata – nonché a casa di Nico – e io spero che il prossimo laureato si dimentichi di invitarmi…

Oggi, invece, ho un gran mal di testa che non auguro a nessuno e io scommetto mille euro che è tutta colpa del vento odioso di ieri. Già, perché da due giorni tira un vento-ciclone odioso che non vi dico; in più è pure piovuto, ma che dico piovuto! è diluviato!! Una vera catastrofe: pioggia torrenziale, vento da bufera e fulmini ovunque. Io odio tutte queste cose insieme, specie quando il vento cerca di strappare via a morsi la ringhiera del mio balcone. Oggi il vento persevera testardo, ma ha smesso di piovere e la temperatura è vergognosamente salita almeno fino ai 27 gradi. Caldo come fosse estate, ma non posso andare al mare. Ditemi voi se non sono giustificata per cadere dritta dritta in depressione con tutto quel che vi ho elencato.

Attendendo tempi migliori, vado a prepararmi per uscire. Magari metto anche qualche pietra in tasca, non vorrei ritrovarmi a fare Mery Poppins (senza l’ombrello)…

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