Ennesima assenza prolungata, lo so. Troppe cose da fare, poco tempo per farle e ancora meno voglia di mettermi al lavoro. Le giornate si susseguono ininterrotte e guardando indietro quello che ho lasciato, sembrerebbe che sia tutto un ripetersi di eventi già vissuti e stravissuti. Morale: non succede mai nulla di nuovo. Ho aspettato di vedere il telefono squillare per sentirmi proporre qualche lavoretto interessante o almeno per sentire la casa editrice comunicarmi la data di pubblicazione, ma nulla. Quel maledetto cellulare se ne sta con l’altoparlante cucito e ridacchia alle mie spalle, prendendomi in giro quando suona allegro dietro chiamata di amici -. Come se non bastasse, la Grande Madre ha preso oggi il volo per Medjougorjie, lasciandomi qui col fratellone e col fratellino (alias Moccioso-dotty) e col Grande Padre. Tutti ovviamente si aspettano che io rivesta il ruolo della madre per questa settimana, così l’intera casa grava sulle mie spalle. Seconda morale: no tempo per me, esaurimento assicurato. Ho appena finito di vedere la settima e ultima stagione di Buffy The Vampire Slayer e commento con una sola parola: EPICO!

Ho amato questo film dalla prima puntata e ho sperato fino all’ultimo che le voci sulla vera conclusione fossero errate, ma guardando un pò in giro ho capito che non ci sono neppure vaghe speranze di una ottava stagione. Mi correggo: l’ottava esiste, ma solo a fumetti, il che rende tutto ancora più deprimente. Ma la mia mente geniale, nonché diabolica, ha avuto l’illuminazione: scriverò io l’ottava serie e la manderò al regista, supplicandolo di convincere gli attori a tornare sul set di Buffy. Si potrebbe fare. Mmm. Intanto ho notato che nessuno di voi è stato in grado di suggerirmi un bel concorso e non ho neppure risposto a una certa persona che mi suggeriva concorsi per modelle (ringrazia che siamo lontani, Fab!), per cui nessuno ha vinto il racconto. Inoltre ci tengo a precisare che l’idea di Viola non mi pare malvagia. Pensateci su. Ho una voglia matta di mettermi a creare, ma soprattutto di improvvisare divertendomi. Per rimanere un tema, visto che non avete fatto i bravi perlustratori-di-concorsi, vi lascio un compitino per casa. Eccovi dieci parole:

Albero

Sabbia

Pugnale

Penna

Nave

Gatto

Torcia

Ponte

Bussola

Flauto

Con queste dovete costruire un racconto del genere che preferite, con una lunghezza massima di 20 righe.

Orsù, mettetevi al lavoro, sono proprio curiosa di vedere cosa ne esce fuori. Direi che la prossima volta vi darete parecchio da fare, eh?

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