tra articoli e letture
Cats: letture, vita da thirrin|Sommersa dal lavoro, non ho praticamente avuto tempo per aggiornare questo posto. Ogni giorno passavo di qui e mi dicevo che era arrivato il momento, ma sempre un impegno m’impediva di mettere nero su bianco. In questo momento scrivo dalla redazione, ormai il mio posto fisso giornaliero, minacciata da una pila di giornali alla mia destra e inebriata dall’aroma di un dolce mocaccino alla mia sinistra. Ormai il distributore è diventato mio fedele compagno (guadagneranno milioni con me). Approfitto di questi cinque minuti liberi tra un articolo e una breve per dare segni di vita.
Ho finito di leggere la saga di Stephanie Meyer Twilight, New Moon, Eclipse e Breacking Dawn. Essendo affezionata ai personaggi e alla storia, l’ho trovata molto piacevole, nonostante l’idea del vampiro glitterato non sia stata di mio gradimento. Sono cresciuta con l’immagine “cattiva” del vampiro che non esce alla luce del sole, che succhia il sangue uccidendo innocenti e che muore con un paletto conficcato nel cuore (fedele a Buffy da una vita), quindi direi che su questo piano la Meyer l’ha proprio fatta grossa. Per il resto mi è piaciuto un po’ tutto, a eccezione della fine. Dopo aver letto centinaia e centinaia di pagine, mi aspetto che alla fine un po’ di azione ci sia. Scena conclusiva: volturi contro vampiri buoni. Cos’è questa calma piatta? Solo parole, nient’altro che discorsi e congetture. Per cinquanta pagine non faccio che leggere di quanto siano temibili questi Volturi, di quanto siano assetati di sangue e alla fine? Niente. Nessuna lotta, nessuna battaglia epica, niente perdite, niente spargimenti di sangue. Solo parole e un lieto fine. Mi sono stancata di leggere i lieti finali, sono sciocchi e prevedibili. È quello che la gente si aspetta, ma non sempre è il modo migliore per concludere un romanzo, specie uno che porti avanti da quattro libri.
Abbandonata la saga Twilight con un sospiro, ho letto “L’ospite”, sempre della Meyer. Tutta un’altra storia, tutta un’altra emozione. Qui i morti non mancano, il sangue e la tensione di cui mancava il romanzo precedente. Accendo cinque belle stelline alla scrittrice.
Sono quasi arrivata alla fine del conto alla rovescia per l’attesissimo film New Moon, appunto secondo capitolo della saga. Mercoledì prossimo sarò seduta comodamente e beatamente su una poltrona di un cinema a godermi lo spettacolo. Fremo all’idea.
Tempo libero scaduto. Torno al lavoro, c’è da preparare il tg.
Auguro a tutti un lietissimo fine settimana.




novembre 12th, 2009 at 14:31
cara sovrana, la meyer verrà presto “attenzionata” come dicono oggigiorno i giornalisti, da alcuni templari specializzati, la giovine oltre a scrivere male ed essere tradotta pure peggio, è riuscita a fare del vampiro una burletta. Voglio dire aò fa più paura Aldo quando fa “sooooono il conte DDDracula miiiiinchia”. Questi il sangue pare lo schifino, pure il volturi.
No no no, per riappacificarmi con i vampiri dovrei leggere qualcosa di serio. Cmonque fa piacere che ogni tanto tu scriva qualche rigaccia, certo potresti allietarci con i dialoghi con la Madre, che in questo periodo di magra generalizzata potrebbero essere una nobile maniera per ricordare ai tuoi amichetti che in fondo non serve il lieto fine se ci sono i dialoghi
novembre 12th, 2009 at 20:56
…
cioè la Meyer… ma che schifo!
X-Bye
novembre 12th, 2009 at 21:13
impuccio respire su su non fare così… pure tu thirrin lo sai che il ragazzo è sensibboli, certe notizie dagliele con più tatto!!!
novembre 12th, 2009 at 23:26
donna in carriera, invece di leggere i libri degi altri quand’è che ne scrivi uno nuovo tu?
novembre 23rd, 2009 at 02:28
riporto qui testualmente il parere, in merito a questa saga, di Vlad terzo conte di Valacchia anche conosciuto come Tepes, con cui mi vedo ogni tanto:
esiste solo una specie di vampiri e gli unici due scrittori che hanno saputo descriverla sono Braham Stoker e Ann Rice.
il resto sono storielle della buonanotte per ragazzine sull’orlo della tempesta ormonale col sangue che ancora sa di latte.
p.s. se vi capita d’incontrarlo rivolgetevi a lui con l’appellativo di “principe” altrimenti si arrabbia e vi posso assicurare che ha un caratteraccio.
baci a tutti Lady N.